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Atti·Pareri·Riservatezza

Intelligenza artificiale
per avvocati

Parlaci del tuo studio

Più tempo per il lavoro da avvocato,
meno per cercare e ricopiare.

In uno studio legale una parte rilevante della giornata non è lavoro da avvocato: ritrovare il parere scritto due anni fa su un caso simile, ricostruire la cronologia di un fascicolo, preparare lettere standard, rispondere alle richieste di chi chiede un appuntamento. È lì che l'intelligenza artificiale per avvocati fa risparmiare ore, senza toccare il lavoro che spetta al professionista.

La nostra AI per avvocati non è un software generico, e non siamo uno studio legale. Se cerchi un avvocato esperto di intelligenza artificiale per un parere sull'AI Act serve un legale specializzato; noi, da Ciriè (Torino), costruiamo per studi di tutta Italia strumenti su misura: un assistente che cerca negli atti e nei pareri dello studio citando il documento, un sistema che anonimizza i file prima di usarli con strumenti esterni, automazioni per le richieste che arrivano via email e dal sito.

Il vincolo di partenza è la riservatezza. Progettiamo dove stanno i dati, chi può vedere cosa e come verificare ogni risposta, e possiamo installare il modello su un server dello studio. Un assistente sui documenti in cloud va da €3.000 a €7.000; l'installazione in locale rientra nella programmazione su misura, da €5.000. Lo stesso approccio lo usiamo per l'AI per commercialisti; tutti i servizi sono in intelligenza artificiale per aziende.

Strumenti di intelligenza artificiale per uno studio legale

Cosa può fare

AI per avvocati,
sei usi nello studio legale

Usi in cui l'AI fa un lavoro di supporto, come chiede la legge, e il risultato resta sempre verificato da un avvocato. Le richieste dal sito le gestisce un chatbot con intelligenza artificiale che non dà pareri; lo smistamento delle email è un lavoro da agenti AI.

Atti · Pareri · Precedenti interni

Ricerca nell'archivio dello studio

Domande in linguaggio naturale su atti, pareri e contratti dello studio, con risposta che cita il documento e il passaggio. Il patrimonio di conoscenza dello studio diventa consultabile da tutti i collaboratori autorizzati.

Parliamone

Dati personali · Segreto

Anonimizzazione dei documenti

Nomi, codici fiscali, indirizzi e altri dati identificativi sostituiti prima che un documento venga usato con uno strumento esterno, con una tabella di corrispondenza che resta nello studio.

Parliamone

Bozze · Sintesi · Cronologie

Bozze e sintesi da rivedere

Prime bozze di lettere e documenti ricorrenti sui modelli dello studio, sintesi di fascicoli voluminosi, cronologie dei fatti estratte dai documenti. Sempre come bozza, da rivedere e firmare.

Parliamone

Richieste · Appuntamenti

Gestione delle richieste dei clienti

Smistamento delle email per pratica e urgenza, raccolta strutturata delle richieste dal sito, proposta di appuntamento. Senza mai dare indicazioni legali al posto dell'avvocato.

Parliamone

Contratti · Versioni · Clausole

Revisione di contratti

Confronto tra versioni di un contratto, clausole che si discostano dai modelli dello studio, termini e scadenze estratti in una tabella. L'avvocato vede subito dove concentrarsi.

Parliamone

Due diligence · Contenzioso

Grandi volumi di documenti

Centinaia di documenti di una due diligence o di un contenzioso classificati per tipo, data e parti, con una sintesi per ciascuno e il collegamento al file originale.

Parliamone

Come scegliere

Qual è la migliore intelligenza artificiale
per avvocati?

Su Google l'intelligenza artificiale per avvocati è soprattutto software pronto, spesso legato alle banche dati giuridiche, e molti studi provano ChatGPT o Claude per scrivere e riassumere. Non c'è una AI per avvocati migliore in assoluto: la scelta dipende da cosa deve fare e da dove finiscono i documenti dei clienti.

Basta un software pronto se

  • Ti serve soprattutto ricerca giuridica su norme e sentenze pubblicate.
  • Vuoi usare ChatGPT o Claude per scrivere e riassumere, con un piano aziendale e regole su cosa caricare.
  • I documenti dello studio da consultare sono pochi.
  • Non serve collegare il gestionale dello studio.

Serve uno strumento su misura se

  • Vuoi interrogare l'archivio di atti, pareri e contratti dello studio.
  • I fascicoli non devono uscire dallo studio e serve un modello su un server tuo.
  • I documenti vanno anonimizzati prima di usarli con strumenti esterni.
  • Ogni avvocato deve vedere solo le pratiche a cui è autorizzato.

Riservatezza

Segreto professionale
prima della tecnologia.

La domanda giusta non è quale AI usare, ma dove finiscono i documenti dei clienti. Le architetture possibili sono tre, le stesse di un ChatGPT aziendale, e le spieghiamo prima del preventivo.

Architettura riservata di un assistente AI per studio legale

Modello sui server dello studio

Un modello open source installato su un server dello studio o in un data center scelto da te: i fascicoli non lasciano mai l'infrastruttura dello studio.

Cloud con garanzie contrattuali

Modelli dei grandi fornitori tramite contratti aziendali che escludono l'uso dei dati per l'addestramento, con trattamento in Europa dove disponibile e documenti anonimizzati prima dell'invio.

Accessi per persona e registro

Ogni avvocato e collaboratore vede solo i fascicoli a cui è autorizzato, ogni ricerca resta in un registro consultabile. Le autorizzazioni seguono l'organizzazione delle pratiche dello studio.

Regole

Intelligenza artificiale e diritto,
cosa prevedono legge 132/2025 e AI Act

Le norme che riguardano direttamente chi usa l'intelligenza artificiale nella professione forense. Non è una consulenza legale: la valutazione sul tuo caso resta tua.

  • Solo attività strumentali e di supporto

    La legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025, stabilisce all'articolo 13 che nelle professioni intellettuali l'AI può essere usata solo per attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale del professionista. Progettiamo gli strumenti esattamente così.

  • Informazione al cliente

    Lo stesso articolo chiede di comunicare al cliente le informazioni sui sistemi di AI utilizzati, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. Ti spieghiamo per iscritto come funziona lo strumento che realizziamo, così sai cosa comunicare.

  • Le decisioni restano al magistrato

    Per l'attività giudiziaria l'articolo 15 della stessa legge riserva sempre al magistrato ogni decisione sull'interpretazione e sull'applicazione della legge, sulla valutazione dei fatti e delle prove e sull'adozione dei provvedimenti. È lo stesso principio che applichiamo negli strumenti per lo studio.

  • Trasparenza dei sistemi che parlano con le persone

    Il regolamento europeo sull'AI (Reg. UE 2024/1689), in vigore dal 1° agosto 2024, prevede dal 2 agosto 2026 che chi interagisce con un sistema AI ne sia informato: vale per un eventuale chatbot sul sito dello studio.

  • GDPR e dati particolari

    Atti e pareri contengono spesso dati particolari e giudiziari. Minimizzazione, basi giuridiche, accordi con i fornitori e misure di sicurezza vanno definiti prima di collegare qualsiasi archivio.

Limiti

Cosa l'AI non deve fare
in uno studio legale.

Il rischio più noto sono le risposte inventate con sicurezza, come sentenze che non esistono. Per la giurisprudenza le fonti restano le banche dati ufficiali; gli strumenti vanno costruiti perché gli errori siano rari e subito riconoscibili.

L'AI aiuta quando

  • Cerca e sintetizza documenti dello studio citando la fonte.
  • Prepara bozze su modelli già validati dallo studio.
  • Toglie i dati identificativi prima di usare strumenti esterni.
  • Organizza richieste ed email per pratica e urgenza.

L'AI non deve

  • Dare pareri o indicazioni legali ai clienti.
  • Citare giurisprudenza senza fonte verificabile.
  • Decidere strategie processuali o valutazioni del caso.
  • Lavorare su fascicoli senza regole di accesso e registro.

Prezzi

Quanto costa l'AI
per uno studio legale

Il prezzo dell'intelligenza artificiale per avvocati dipende da quantità di documenti, architettura scelta (cloud o server dello studio) e integrazioni con il gestionale dello studio. Lo fissiamo a corpo dopo l'analisi.

Il più richiesto

Assistente sui documenti

da €3.000 a €7.000

Atti · Pareri · RAG


Tempi 3-6 settimane

  • Ricerca negli atti dello studio
  • Fonti citate in ogni risposta
  • Due integrazioni (gestionale o archivio)
  • Interfaccia web dedicata
  • Permessi utente e registro
  • Formazione di chi lo usa

Chatbot per il sito

da €1.000 a €2.000

Sito · Richieste


Tempi 1-2 settimane

  • Raccolta delle richieste
  • Informazioni su aree e modalità
  • Proposta di appuntamento
  • Nessuna indicazione legale
  • Registro delle conversazioni
  • Informativa e trasparenza AI
Su misura

Programmazione AI

da €5.000 a €15.000

Locale · Anonimizzazione


Tempi 6-8 settimane

  • Modello sui server dello studio
  • Anonimizzazione dei documenti
  • Integrazione nel software dello studio
  • Server MCP per l'archivio
  • Più modelli dove serve
  • Codice tuo, documentato

Automazioni

da€8.000

Email · Pratiche


Tempi 1-2 mesi

  • Smistamento delle email
  • Collegamento alle pratiche
  • Cronologie dai documenti
  • Bozze di lettere ricorrenti
  • Integrazione con il gestionale
  • Approvazione dell'avvocato

Da dove partire? Regole chiare per tutto lo studio.

Capiamo come avvocati, praticanti e segreteria usano già l'AI, scriviamo le regole su cosa si può caricare e cosa no per il segreto professionale e formiamo lo studio su strumenti sicuri. È il primo passo, prima di qualsiasi sviluppo. A progetto, con prezzo chiuso dopo una prima chiacchierata.

Parliamone in chat →

Server dello studio o cloud: lo decidiamo insieme.

Per uno studio la scelta dipende più dalla riservatezza che dai costi. La facciamo insieme guardando quali fascicoli devono essere consultabili e da chi.

Parlaci del progetto →

Su richiesta il pagamento può essere dilazionato a rate, senza interessi. Sconto del 10% sul pagamento anticipato oltre €3.000.

Parliamone

Raccontaci come lavora
il tuo studio legale

Quanti avvocati e collaboratori, dove sono archiviati atti e pareri, quale gestionale usi, cosa ti porta via più tempo. Ti diciamo cosa costruiremmo e con quali garanzie. Oppure lascia il numero con "Voglio essere richiamato".

AI

Chat AI · Studi legali

online · risposte istantanee
Buongiorno, sono l'assistente AI di Webcreation. Raccontami come è organizzato lo studio e quali attività vorresti alleggerire.

Domande frequenti

Domande frequenti sull'intelligenza
artificiale per avvocati

Qual è la migliore intelligenza artificiale per avvocati?

Non ce n'è una migliore in assoluto. Per la ricerca su norme e sentenze ci sono software pronti legati alle banche dati giuridiche; per scrivere e riassumere vanno bene ChatGPT o Claude in versione aziendale, con regole chiare su cosa caricare. Per interrogare l'archivio dello studio senza far uscire i fascicoli serve uno strumento su misura, che è quello che costruiamo noi.

Esiste un'intelligenza artificiale per avvocati a costo zero?

Le versioni base degli assistenti generalisti si usano senza pagare, ma non sono adatte ai documenti dei clienti: con un account personale lo studio non ha il controllo che serve per il segreto professionale. Per lavorare sui fascicoli servono un piano aziendale con garanzie contrattuali o uno strumento installato nello studio, e hanno un costo.

Quanto costa l'intelligenza artificiale per avvocati?

Un assistente sugli atti e sui pareri dello studio va da €3.000 a €7.000, con tempi di 3-6 settimane. L'installazione su server dello studio o l'anonimizzazione automatica rientrano nella programmazione su misura, da €5.000 a €15.000.

Un avvocato può usare l'intelligenza artificiale?

Sì, entro i limiti della legge 132/2025: l'articolo 13 consente l'uso per attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale del professionista, e chiede di informare il cliente sui sistemi utilizzati con linguaggio chiaro.

Si può usare ChatGPT negli atti?

Come supporto sì, per bozze, sintesi e controlli, ma l'atto resta lavoro dell'avvocato, che lo verifica e lo firma: la legge 132/2025 ammette l'AI nelle professioni intellettuali solo per attività strumentali e di supporto. Il rischio concreto sono i riferimenti inventati, quindi ogni citazione va controllata sulle banche dati ufficiali. Con ChatGPT o Claude vale una regola in più, niente dati dei clienti in account personali.

Come si protegge il segreto professionale?

Decidendo prima dove stanno i documenti. Con un modello installato su un server dello studio i fascicoli non escono; con i modelli in cloud usiamo contratti aziendali che escludono l'addestramento sui dati, trattamento in Europa dove disponibile e anonimizzazione prima dell'invio. In più ogni persona vede solo le pratiche a cui è autorizzata e ogni ricerca resta in un registro.

Come si evitano le sentenze inventate?

L'assistente risponde solo partendo dai documenti dello studio e cita sempre il file e il passaggio. Se l'informazione non è nelle fonti è istruito a dirlo. Per la giurisprudenza esterna resta indispensabile la verifica sulle banche dati ufficiali.

Fate anche consulenza legale sull'intelligenza artificiale?

No, non siamo uno studio legale. Per un parere sull'AI Act o sulla legge 132/2025 serve un avvocato esperto di intelligenza artificiale; noi costruiamo gli strumenti tecnici e documentiamo come funzionano, così il legale ha gli elementi per le sue valutazioni.